Gestione Dinamica del Portafoglio Progetti (Seconda Parte)

Giovedì 03 Maggio 2012 07:00 Redazione
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(continua dalla Prima Parte)

Ma cosa significa gestire dinamicamente il vostro insieme di programmi e progetti?
La tentazione, a questo punto, potrebbe essere quella di concentrarsi solamente su piccoli progetti di evoluzione dell’esistente, con orizzonti temporali brevissimi (da tre a sei mesi per i deliverable finali) ed un profilo di rischio sostanzialmente nullo.
Questa tendenza è ovviamente comprensibile e umanamente giustificabile, ma si tratta anche di una strada sicura verso il declino della competitività della vostra azienda. (continua... fai click su Leggi tutto...)

Potremmo allora optare per un approccio razionale ma non eccessivamente conservativo, in particolare, il primo step potrebbe portarci all’analisi dell’attuale portafoglio, valutando i tempi di ritorno attesi per i singoli progetti, nonché la possibilità di accorparne alcuni razionalizzando laddove vi siano elementi di sovrapposizione.
E’ inoltre molto plausibile che vi siano un certo numero di progetti con obiettivi non più rilevanti, in questo caso occorre abbassare la mannaia senza alcuna pietà, né considerazione di quanto speso fino a quel momento.
Troviamo fin troppo comune la tendenza a non cancellare un progetto finchè non si sia verificata una serie di cambiamenti strutturali nell’organizzazione, purtroppo accade spesso che l’inutilità di proseguire si sia resa manifesta diverse decine di migliaia, centinaia o milioni di euro prima, ma, spesso per non urtare la sensibilità degli sponsor interni, non si è provveduto con l’inevitabile.

(continua nella Terza Parte)