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SIENA FRA BENESSERE E RICCHEZZA
Una lettura delle principali statistiche pubblicate

Nell’arco dell’ultimo mese sono stati pubblicati dalle maggiori testate giornalistiche articoli riguardanti molteplici indicatori socio-economici che forniscono un’interpretazione diversa dell’andamento del territorio italiano.
Con particolare riferimento alla situazione di Siena, abbiamo notato come tali indicatori non trasmettano un’immagine chiara ed univoca delle potenzialità economiche della provincia.

Nell’articolo del Corriere della Sera sul Centro Studi Sintesi di Mestre, che applica all’Italia i criteri usati dalla Heritage Foundation per 170 paesi al fine di definire  l’indice di libertà economica, viene messo in evidenza come Siena e Trento offrano le maggiori opportunità di crescita. 
Come città regina per libertà economica emerge, infatti, al primo posto Siena, sede della Banca più antica d’Europa,  con un localismo incentrato sulle tradizioni che, per certi aspetti, potrebbe sembrare l’opposto di una competizione globale aperta.
Per ciò che concerne le prime venti città italiane nella stessa classifica (basata su fattori quali la spesa dei comuni per le attività produttive,  la viabilità nelle province in rapporto al numero di imprese, il numero di reati di truffa denunciati ogni 100 mila abitanti, l’importo medio dei protesti), queste risultano essere piccole, raccolte al centro e al nord-est, quasi sempre orgogliose della loro tradizione comunale e culturale.
Ben diversa dalla precedente è la classifica pubblicata su Italia Oggi, redatta in base al PIL che, come recita la dottrina economica, è la somma di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese nel periodo considerato,  in cui Siena si colloca solo al 32° posto.
Il PIL, tuttavia, non è stato concepito per essere uno strumento di misura del benessere ed è giudicato, da tempo, un indicatore economico sempre meno esaustivo. Già Robert Kennedy affermava in un discorso del 1968 che “il PIL misura tutto in breve eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta “.
Vi sono attualmente tentativi da parte di alcuni Stati di adottare indicatori di altro tipo: il Canadian Index of Wellbeing (CIW), incentrato su tre elementi principali quali gli indicatori delle condizioni di vita, del benessere della popolazione e della vivacità sociale (che registra, a sua volta, l’attività associativa e la partecipazione dei cittadini alla vita politica); oppure il Living Conditions Index (LCI) olandese che si fonda su un’indagine qualitativa dei dati di alcune variabili (riguardanti l’abitazione, salute, tempo libero, beni di consumo durevoli, attività sportive, e vacanze, partecipazione sociale e mobilità) raccolti mediante sondaggi in presa diretta.
Scettica sull’aggregazione di indicatori differenti  basati proprio su sondaggi, che non sono certo un’indicazione propriamente scientifica, la commissione Stiglitz ha presentato un rapporto dove si delineano le caratteristiche ottimali per comporre l’indice del benessere di una nazione (BIL): sanità, istruzione, attività personali, partecipazione alla vita politica, sicurezza, ambiente, disuguaglianza sociale.

Il sole 24 ore ha utilizzato tali parametri per valutare le province italiane e ne è emersa una graduatoria che vede Siena al 4° posto.

Dalla ricchezza il focus si sposta, quindi, verso l'individuo e la famiglia, con un occhio di riguardo all'ambiente e alla sostenibilità per tenere conto non solo della quantità ma anche della qualità.
Tradurre il concetto astratto di benessere in un numero è un'impresa ardua ma con cui ci si dovrà giocoforza confrontare per valutare più compiutamente lo sviluppo economico e sociale.

Mettendo a confronto i tre diversi tipi di analisi (libertà economica, PIL, Bil) presi in considerazione, notiamo come Siena passi dal primo al trentaduesimo posto. Ciò crea non solo notevoli abiguità interpretative del suo reale posizionamento ma anche una percezione di disorientamento rispetto all’effettivo trend che l’economia senese sta attraversando.
Emerge, pertanto, una oggettiva difficoltà nell’individuare quali siano i  parametri per una valutazione efficace e corretta sull’andamento del territorio.
Tante statistiche, tanti numeri, molte interpretazioni. Con la nostra News Letter a carattere socio economico, che oggi vede la luce, vorremmo fornire un quadro più univoco degli andamenti nel nostro territorio, con la speranza e, al tempo stesso, l’ambizione  di diventare un punto di riferimento per una lettura chiara del quadro economico di Siena .
Ci possiamo riuscire con il vostro contributo, con il contributo cioè di tutti gli associati che sono fin da ora chiamati a dare il proprio apporto di idee, suggerimenti e conoscenze.

 

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