I parchi di divertimenti a tema costituiscono un business ben consolidato e fiorente da qualche decennio, con i vari Disneyland, Euro Disney, Warner e, tra i vari, il nostrano Gardaland (aperto nel 1975). Come tutti sanno, si tratta essenzialmente di una evoluzione del concetto di Luna Park, ottenuta stabilendo una sede fissa per le attrazioni, che vengono a poter essere decisamente più complesse e interessanti, perimetrando una apposita area in cui si concentrano innumerevoli attività di supporto e logistiche.La caratteristica peculiare di questi parchi è la presenza di un certo numero di aree tematiche, che raccolgono diverse attrazioni, giostre, percorsi, spettacoli tra loro aggregate da un filo conduttore comune. Avremo ad esempio aree tematiche dedicate al Medioevo, al Far West, alle Mille e Una Notte, ai Corsari e così via, in alcuni casi infine sarà la presenza stessa di personaggi caratteristici del parco, mutuati da cartoni animati e fumetti a definire il contesto (come nel caso dei parchi Disney e di alcuni Warner). (continua... fai click su Leggi tutto...)
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Innovazione: la parola chiave presente in ogni discorso, analisi, proposta per il rilancio economico delle imprese in ogni periodo di difficoltà, incluso il momento attuale. Ovviamente non esiste una ricetta semplice per creare innovazione e si potrebbe arrivare a pensare che, la maggior parte delle idee innovative, siano in ultima analisi frutto di caso e fortuna. Certo, in questa affermazione, un po’ drastica, c’è un fondo di verità, poiché molte valide creazioni della mente umana sono state raggiunte mentre lo scopritore era impegnato a cercare altro e dunque per puro caso, tuttavia per quanto ciò sia vero riguardo alcune intuizioni geniali, non può assumersi come regola generale. Spesso la supposta casualità diventa tuttavia una scusante per evitare di pianificare e gestire opportunamente l’innovazione, cercando di tagliare costi dove invece risiedono importanti opportunità di investimento, che possono garantire la redditività sul medio-lungo periodo per qualunque impresa. (continua... fai click su
In queste ultime settimane si è fatto un gran parlare, tra gli specialisti di tecnologia e i semplici appassionati, del presunto articolo di copertina dal titolo “Il Web è morto” che sarebbe in preparazione per uno dei prossimi numeri della rivista Wired. Secondo le indiscrezioni, che sono filtrate dall’interno della rivista, il firmatario dell’articolo dovrebbe essere proprio Chris Anderson, il direttore del magazine stesso. (continua... fai click su
Il 19 Luglio è stato fatto da Amazon un annuncio considerato da molti di portata storica: le vendite di eBook hanno superato, in USA, quelle dei libri tradizionali. Messa in questi termini la notizia appare senza dubbio sensazionalistica, segnando un momento cruciale di accelerazione verso il declino del libro cartaceo (di cui abbiamo parlato nell’articolo “eBook: la più volte annunciata fine del libro cartaceo”) e in effetti buona parte dei media ha rimbalzato la notizia confezionata esattamente in questa forma. E’ opportuno però contestualizzare l’annuncio e portarne in evidenza i dettagli, per meglio capire, esattamente, di cosa stiamo parlando. (continua... fai click su 