Il 19 Luglio è stato fatto da Amazon un annuncio considerato da molti di portata storica: le vendite di eBook hanno superato, in USA, quelle dei libri tradizionali. Messa in questi termini la notizia appare senza dubbio sensazionalistica, segnando un momento cruciale di accelerazione verso il declino del libro cartaceo (di cui abbiamo parlato nell’articolo “eBook: la più volte annunciata fine del libro cartaceo”) e in effetti buona parte dei media ha rimbalzato la notizia confezionata esattamente in questa forma. E’ opportuno però contestualizzare l’annuncio e portarne in evidenza i dettagli, per meglio capire, esattamente, di cosa stiamo parlando. (continua... fai click su Leggi tutto...)
Jeff Bezos, CEO di Amazon (il più grande store online di libri), ha reso noto che, nel secondo trimestre 2010, sono stati venduti dal sito Amazon.com 180 libri in formato elettronico per Kindle (il dispositivo per la lettura di eBook prodotto e venduto da Amazon stessa) ogni 100 libri in formato tradizionale (hardcover). Dunque stiamo comparando le vendite del formato elettronico con un segmento ben specifico del cartaceo, gli hardcover, alla lettera “copertina rigida”, rappresentano una porzione importante del mercato, ma rimangono fuori da tale categoria i cosiddetti paperback, che corrispondono agli economici o tascabili. Per ovvi motivi i volumi dei paperback sono più consistenti degli hardcover, anche perché buona parte delle ristampe e riedizioni prima o poi finiscono proprio in questo formato più economico. Un altro punto importante riguarda il fattore qualitativo, se infatti entriamo nel merito della questione, possiamo notare come, mentre nel caso degli hardcover parliamo sempre di libri prodotti seguendo il consueto iter di pubblicazione (con agenti, case editrici etc…) e fasce di prezzo relativamente alte, la categoria eBook è decisamente più variegata. Una porzione consistente degli eBook è costituita in buona parte da testi autoprodotti, pubblicati solo in digitale da autori minori o sconosciuti, mantenendo prezzi bassi fino ad arrivare spesso a 99 centesimi.
Amazon in particolare poi sta vendendo le versioni elettroniche di una ampia selezione di testi (tra cui una corposa rappresentanza dalla classifica del New York Times) a 9 dollari e 99 centesimi, che di fatto singifica vendere sottocosto. E’ certamente comprensibile che Amazon sia affamata di scoop capaci di portare attenzione al mondo eBook, poiché proprio in questi giorni è stato dato l’annuncio dell’uscita del nuovo modello di Kindle, con caratteristiche migliorate e un prezzo tagliato a 139 dollari per l’entry level. Solo una comunicazione a scopo pubblicitario dunque? Se da una parte è sbagliato leggere nell’annuncio una svolta epocale, sarebbe però altrettanto superficiale non intravedere un cambiamento, una direzione su cui grandi player del settore si stanno muovendo.
Sul fronte dei libri elettronici continuano a piazzare le proprie truppe e dispiegare strategie, oltre ad Amazon, anche Apple e Google, tanto per citare due aziende che di business innovativi certamente se ne intendono. Dobbiamo allora recepire il messaggio di una focalizzazione della strategia di Amazon e di altri big sulla smaterializzazione del libro.
Attenzione però a non sottovalutare devo questa strada può portare gli stessi attori coinvolti. Se al momento Amazon appare ricca di carte vantaggiose nella propria mano, c’è anche da considerare che punto di forza dell’azienda è sempre stata una logistica eccellente, la capacità di gestire una rete efficientissima di magazzini. Amazon addentrandosi nel digitale abbandona dunque i porti sicuri che ne hanno generato la ricchezza, per spostarsi su acque più agitate, in cui conta molto l’esperienza utente, l’eccellenza della piattaforma e la sua integrazione con i dispositivi fisici, questi sono mari ostili in cui sanno navigare bene i vascelli di Apple, grazie alla consolidata esperienza fatta con la propria piattaforma di vendita di musica, media e applicazioni (iTunes e AppStore), in una solida ottica di ecosistema incentrata sulla propria linea di prodotti (iPod e IPhone in primis). Sarà interessante vedere dove ci porteranno queste sfide. Il libro tradizionale per adesso è al sicuro, ma l’eBook sta uscendo pian piano dalla fanciullezza per approdare all’età matura.





