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Gestire l'Innovazione (parte seconda)

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(continua dalla parte prima)
La strategia è il fattore fondamentale per guidare gli sforzi degli innovatori, permette di lasciarli liberi di operare all’interno dell’azienda esprimendo il loro potenziale creativo, offrendo allo stesso tempo una supervisione gestita mediante obiettivi di ampio respiro e di medio termine. Una chiara strategia fornirà la cornice in cui gli innovatori potranno muoversi certi di focalizzare la loro attenzione su temi condivisi dall’impresa e che potranno fornire la base per la creazione di valore duraturo. Gestire l’innovazione attraverso una chiara strategia di medio-lungo termine richiede un maggiore impegno della direziona aziendale, rispetto ad un seguimento puntuale, perché occorre la capacità di proiettare alle applicazioni di domani gli sforzi di oggi, evitando una gestione giornaliera e la tentazione della micro-gestione di dettaglio. (continua... fai click su Leggi tutto...) La condivisione è la leva che permette di collegare gli innovatori al resto della macchina aziendale. E’ fondamentale che vi sia continuo scambio tra tutte le strutture, evitando il confinamento della creatività in torri d’avorio irraggiungibili e verso le quali il resto dell’impresa può alla lunga, ingenerare una certa ostilità. Gli specialisti dell’innovazione dovranno, in questo senso, fungere da consulenti interni, da evangelisti del concetto di innovazione, visto come uno stile da estendere a tutte le funzioni aziendali. Allo stesso tempo il contatto tra gli specialisti e le altre funzioni permette da una parte di far conoscere a tutta l’impresa gli sforzi che vengono fatti per garantire la creazione di valore futuro ed è, allo stesso tempo, una maniera efficace per permettere agli specialisti dell’innovazione di conoscere i dettagli dell’operatività quotidiana dell’impresa.
E proprio questa osservazione ci porta all’ultimo fattor, assolutamente essenziale, la conversione delle idee innovative in prodotti e servizi concreti. In questo senso non ci preme fare nessuna distinzione tra ricerca di base e applicata, preferiamo considerare il concetto di innovazione creativa nella sua accezione più ampia, come un approccio che permette, attraverso l’esplorazione delle possibilità di giungere alla creazione di valore attraverso la nascita di nuovi prodotti e servizi, che poi questo avvenga più o meno direttamente non ha importanza in se. E’ importante dunque che gli specialisti dell’innovazione siano consapevoli che i loro sforzi saranno in ultima analisi focalizzati nella creazione di valore, all’interno della cornice delineata attraverso la leva strategica già citata. E su questo punto si incontrano gli altri fattori, perché una cultura aziendale orientata all’innovazione darà valore alla conversione dell’innovazione, mentre la condivisione tra innovatori e il resto dell’impresa permetterà di sfumare i confini e fornire indicazioni agli specialisti su ciò che è considerato valore per l’azienda su base quotidiana.
In conclusione la combinazione delle quattro leve e il loro giusto dosaggio nei momenti opportuni, può permettere di pianificare l’impianificabile e gestire l’ingestibile, fornendo un approccio scientifico all’innovazione, senza al contempo soffocare lo spirito creativo, l’entusiasmo e la curiosità che, occorre ricordarlo, costituisco il prezioso carburante per il motore dell’impresa.
 

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