(continua dalla Sesta Parte)
Ovviamente un fornitore vorrà garantirsi buoni e continuativi contratti, con pagamenti puntuali e stabilità di lungo periodo, allo stesso tempo però l’impresa, ogni volta che esterna lizza una qualche attività o che non la integra nella propria filiera, viene a creare una connessione con fattori sui quali non ha il pieno controllo, da questo emerge il potenziale rischio, che si mitiga attraverso la fiducia reciproca. (continua... fai click su Leggi tutto...)
Fornitori che non garantiscono adeguati livelli di servizio possono ovviamente danneggiare l’impresa, ma il ritorno negativo può essere anche meno palese e più subdolo, come avviene nel caso di fornitori che violino standard relativi alla sicurezza, ai diritti dei lavoratori o commettano azioni illecite.
Tanto più è stretto il legame tra impresa e fornitore tanto più gravi mancanze di quest’ultimo si possono riverberare sull’azienda cliente sia in termini di rischio operativo che di danno reputazionale.
Continuando la carrellata di attori per i quali la fiducia è fondamentale non possono ovviamente mancare gli azionisti o più in generale coloro che hanno apportato capitali all’impresa in varie forme.
Costoro si sono palesemente sobbarcati un rischio al momento in cui hanno deciso di investire, perciò hanno fatto un atto di fiducia nei confronti della capacità dell’organizzazione di remunerare efficacemente le risorse finanziarie investite, corrispondendo il giusto guadagno commisurato alla variabilità e incertezza del business intrapreso.
La fiducia degli investitori è fondamentale per le imprese quotate e in tutti i passaggi in cui si richiedono nuove iniezioni di capitali (a prescindere che vi sia stata una quotazione pubblica).
(continua nella Ottava Parte)





