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L'identità come anima dei gruppi

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La ricerca dell'identità individuale è uno dei temi più ricorrenti nella narrativa e nella filmografia. Il racconto dei viaggi spirituali che portano alla definizione di ciò che si è, appassionano milioni di lettori, attenti osservatori delle storie che si dipanano nei romanzi di formazione. Quanto avviene su piccola scala per i singoli personaggi, vale anche per intere nazioni o, più modestamente, per imprese e organizzazioni di qualunque genere.
Ma cosa definisce l'identità di una organizzazione? Sicuramente, come abbiamo avuto modo di evidenziare in un precedente articolo, la storia, il passato, il mito e la leggenda, contribuiscono a creare l'immagine che ha di sè un gruppo e che mostra all'esterno, ma per quanto importante questo non è certo l'unico fattore. (continua... fai click su Leggi tutto...) L'identità è il volto con cui un gruppo si presenta all'esterno come al suo interno, questo volto si compone di numerose sfaccettature che parlano a diversi ambiti della percezione, suonando armonie su differenti accordi della mente.
Un gruppo definisce la propria immagine grazie ai messaggi espliciti che veicola verso l'esterno, attraverso dichiarazioni, articoli, conferenze stampa, pubblicità, interviste rilasciate, eventi organizzati. In questo caso i contenuti proposti sono importanti tanto quanto i canali scelti per veicolarli e il tono con cui vengono modulati.
Una corretta combinazione tra contenuto, canale e tono determina il modo in cui un messaggio verrà effettivamente colto e assimilato, come un tocco di pennello sulla tavolozza da cui emerge lentamente l'immagine di un gruppo che si affaccia verso la sfera pubblica.
Ogni pennellata dovrà armonizzarsi con le altre, così da creare pezzetto dopo pezzetto una figura coerente con l'immagine che si desiderava trasmettere.
Contenuti poco coerenti, toni inappropriati e l'uso di canali dissonanti può generare confusione in chi ci ascolta/legge/osserva risultanti in un ritratto sbavato e dai contorni non ben definiti.
Fondamentale è inoltre il fattore emotivo, dato da quell'insieme di messaggi privi di contenuto esplicito, che parlano alla parte emotiva e intuitiva del pubblico, si tratta di messaggi proposti sotto forma di immagini, colori, scelta di loghi, caratteri, abbinamenti di cromatismi, ma anche suoni e musiche.
In questo senso il gruppo, nel voler definire la propria immagine, dovrà ragionare come se stesse creando un film, in cui il regista deve mantenere coerenti fotografia, luci, colori insieme ad una appropriata colonna sonora e allo scorrere di una storia avvincente. Come si sarà intuito, la parte più difficile dell'intero processo, non sono tanto i singoli messaggi, che parlino alla parte razionale o emotiva, che, con una certa attenzione possono essere confezionati in maniera efficace, la parte veramente ardua sta nel mantenere coerenza nel flusso dei messaggi trasmessi.
La difficoltà sta nel fatto che, le diverse anime che albergano in ogni gruppo, impresa, organizzazione, tipicamente non concorderanno al 100% sull'identità da voler definire e quindi trasmettere, dunque ogni comunicazione nascerà come compromesso tra le parti e difficilmente vi sarà coerenza, perché è impossibile avere coerenza se manca l'unità di intenti.
Occorre allora che si trovi, all'interno dell'organizzazione, una linea comune, concordata tra le parti, almeno sugli elementi fondamentali dell'identità, che, in ultima analisi, porta con se il significato di ciò che siamo o vorremmo essere e ci unisce rendendoci un unica entità che viaggia verso una destinazione comune.
Naturalmente una completa unità di intenti è impossibile da raggiungere e forse nemmeno el tutto desiderabile, perché dalla diversità nasce la ricchezza, tuttavia per poter quadrare il cerchio e preservare una comunicazione armonica, si potrà allora, previo un accordo su un minimo comune denominatore condiviso, decidere di suddividere i messaggi e le comunicazioni all'interno del gruppo per interessi, temi e competenze, così che ciascuna anima del tutto possa esprimere il suo tocco particolare su alcuni ambiti, mantenendoli internamente omogenei e con una sincronizzazione dovuta alle basi comuni.
Su questi principi un insieme di persone, spinte da un interesse comune, da una visione condivisa, potranno trasmettere una identità che sarà allo stesso tempo solida, chiara e ricca, naturale e non artificiale, perché saprà essere allo stesso tempo piena di sfumature e pienamente caratterizzante, rendendo il gruppo assolutamente riconoscibile e peculiare, grazie ad una identità ben definita.
 

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