(continua dalla Prima Parte)
Analoghe considerazioni possono essere fatte ogni volta che la lentezza nelle decisioni viene camuffata come una ricerca di maggiore condivisione, di lavoro di squadra appunto, di aggregazione di opinioni.
Intendiamoci bene, la condivisione dei processi decisionali è una sana prassi aziendale, tuttavia, se strumentalizzata, può portare alla paralisi decisionale, per cui i vertici evitano volutamente di prendere decisioni gettando negli occhi ai loro interlocutori il fumo del valore del team.
In questo caso le organizzazioni meno strutturate e, almeno all’apparenza, più semplici, sono maggiormente soggette al rischio di cadere in questi vizi di fondo. (continua... fai click su Leggi tutto...)
Una struttura relativamente piatta, un’impresa in cui più che i regolamenti contano le relazioni tra singoli individui e le prassi consolidate nel tempo, è fortemente soggetta al rischio di cadere in una interpretazione non corretta del lavoro di squadra, arrivando di fatto ad evitare ogni tentativo di razionalizzazione ed efficientamento, con la scusa del mantenimento di un sereno clima aziendale che favorisca l’interazione nel gruppo.
In simili organizzazioni si assiste tipicamente ad una continua sequenza di scaricamento delle responsabilità, arrivando infine ad addossarle a qualche struttura tecnica di scarso peso nella politica dell’impresa.
(continua nella Terza Parte)





